Cari lettori,
Sono qui per condividere una notizia che potrebbe rendere questo Natale ancora più interessante! L'Agenzia delle Entrate, tramite la recente circolare 29/E del 19/10/23, ha deciso di fare un regalo a tutti noi italiani: l'abolizione del “coacervo”.
Ora, cosa significa "coacervo" e perché dovrebbe interessarci? Questo termine, che deriva dal latino e significa "amalgama" o "cumulo", nel mondo giuridico e finanziario si riferisce all'insieme di beni o diritti accumulati in un'unica entità (erede). Questo è importante perché se lasciamo in successione un patrimonio fino a un milione di valore fiscale a nostro figlio, coniuge o genitore, non dobbiamo pagare imposte di successione grazie all’esenzione fino a 1 milione di euro.
La franchigia di 1 milione, che ci ha conferito fino ad oggi il titolo di paradiso fiscale a livello internazionale, è da tempo al centro dell'attenzione del governo che ha già individuato diverse soluzioni per aumentare i ricavi dalle imposte di successione.
Ma ecco la domanda: se ad esempio abbiamo donato in vita a nostro figlio un patrimonio di 600 mila euro, il milione di franchigia per la nostra successione rimane intatto? Grazie all'abolizione del coacervo, la risposta è SÌ!
Il milione di dispensa in successione non viene più ridotto dall'importo della donazione fatta in vita. Questa novità, tanto attesa e finalmente giunta, offre prospettive vantaggiose, consentendo un'esenzione fiscale che può estendersi fino a 2 milioni di euro.
Un'opportunità da non perdere? La risposta è DIPENDE…da cosa? Indubbiamente dalla situazione personale, famigliare e finanziaria di ognuno di noi!
Non esitare a contattarmi! Valuteremo insieme la Tua situazione per formulare un'analisi personalizzata.
Come Consulente Finanziario, sono qui per aiutarti a sfruttare al massimo i vantaggi anche in questo nuovo contesto normativo. Il mio obiettivo principale è assicurare la tranquillità del vostro avvenire finanziario.
