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 In queste ultime settimane stiamo assistendo a un'ondata di “terrorismo psicologico” indotto dalle notizie degli aumenti del costo del Gas e, più in generale, di tutte le materie energetiche. Non voglio negare o svilire la preoccupazione di ognuno di noi ma, da osservatore razionale quale sono, non posso non evidenziare che ancora una volta si stanno sbizzarrendo una serie di “giornalai” che cercano di fregiarsi della nomea di Giornalisti.  Pochi - i VERI giornalisti - mettono l’accento sulla SPECULAZIONE e puntano il dito sulle autorità che non hanno la capacità e lo spessore per dare uno stop a chi sta sfruttando impunemente la situazione. Prendendo spunto da un articolo scritto da uno dei pochi Professionisti che a mio parere sono in circolazione (Leopoldo Gasbarro ndr), voglio darti alcuni dati che fanno riflettere.
Per prima cosa però voglio mostrarti due immagini eloquenti sulla speculazione in essere, scattate da me nello stesso giorno.




La mia domanda è:
il secondo distributore ha deciso di “regalare” il gas per generosità?
Sicuramente sarà un caso che vicino al secondo, nel raggio di 1 km, ci siano altri tre distributori a basso prezzo, mentre quello a prezzo più alto si trova in una zona dove il primo concorrente è a 20 km di distanza!
Tengo a precisare che il mio sospetto di speculazione NON va assolutamente ai gestori dei distributori, i quali guadagnano onestamente pochi centesimi al litro e quindi non sono assolutamente responsabili degli sbalzi di prezzo, a differenza delle case petrolifere che (guarda un po’) hanno incrementi a due cifre dei bilanci e degli utili.
Dai un’occhiata al grafico sottostante che riporta l’andamento del prezzo dei contratti che scadono a ottobre per l’approvvigionamento del GAS.
Come puoi ben vedere, nel 2022 il prezzo è salito del 138,26% (per semplificare, è più che raddoppiato).
E allora, perché le bollette e il GAS per autotrazione sono invece triplicati o quadruplicati?
Ammetto il mio limite a comprendere!!!!

Ecco la parte dell’articolo che ho citato in apertura:

È giustificato un rialzo così importante?
Tutti hanno paura della guerra, della sospensione delle forniture di gas a causa del conflitto in corso. Ma è proprio colpa di Putin o qualcuno sta approfittando della situazione per speculare in maniera straordinaria e ottenere ritorni da sogno?

Guardiamo alla cronaca: i rialzi delle ultime ore del prezzo del gas sono soprattutto legati alla notizia dello stop temporaneo di tre giorni all’erogazioni del gas per manutenzione. Il lavoro programmato comincerà il 31 agosto, ed è stato ufficializzato da Gazprom.

Molti analisti hanno dubbi sulla riapertura dopo la manutenzione o addirittura pensano che possa essere soltanto una scusa per mettere in difficoltà l’occidente.  Ma se osserviamo il recente passato lo scenario appare diverso da come viene dipinto.

A guardare i dati sul sito Nord-stream emergono considerazioni molto chiare: le chiusure per manutenzioni ci sono sempre state, esattamente come si sta facendo in queste ore. Anzi, nel 2022 i dati ci dicono che siamo sotto la media.
A fine luglio, nel 2018 erano stati 14 i giorni di chiusura; 15 nel 2019; 12 nel 2020; 10 nel 2021; 10 nel 2022. Insomma, Nord-stream e Gazprom stanno facendo esattamente ciò che hanno sempre fatto: garantire, almeno fino a prova contraria, il trasporto del gas naturale proveniente dalla Russia occidentale che poi viene distribuito nella rete del gas europeo.

E allora perché tanto allarme se non per speculare sul prezzo del gas?

Le autorità di controllo dovrebbero intervenire. Se, come crediamo, il 3 settembre prossimo le attività di Nord-stream riprenderanno regolarmente, tutto quello che sta accadendo al prezzo del gas ha soltanto un’identità speculativa, niente di più.
Ma una situazione del genere non è più sostenibile. È ora che le autorità europee, se esiste un’autorità europea, intervengano in maniera decisa sui mercati nei confronti di chi specula. Non si possono più giustificare rialzi così importanti come quelli a cui stiamo assistendo.


È facile in questi momenti farsi prendere dall’ansia e commettere errori nella gestione dei propri risparmi.
L’ansia è un nemico silenzioso che lavora dentro di noi e si manifesta quando siamo più deboli, cioè quando si accende la spia rossa della nostra percezione, alterata dalle informazioni che vi circondano.

Ecco perché sono inferocito con quelli che definisco “giornalai”.

La foto sottostante riporta due articoli usciti a distanza di 6 giorni l’uno dall’altro.

 
Leggendo l’intero contenuto - e non fermandosi al titolo (statisticamente SOLO 1 persona su 3 legge il contenuto) - nulla da eccepire, riportano due punti di vista contrari…
Ma quale effetto avranno i due titoli sulle restanti persone?


ANSIA E DISORIENTAMENTO!

Due sentimenti che si traducono in scelte finanziarie emotivamente sbagliate che si pagheranno a caro prezzo.
Invece di correre dietro alla moda del momento, oppure alle informazioni che arrivano sul mercato essendo già vecchie e superate, c’è un modo infallibile per ottenere risultati positivi:

LA PIANIFICAZIONE CON FINALIZZAZIONE DELL’INVESTIMENTO.

In parole povere, individuare quali progetti di vita sono importanti per TE e tracciare un percorso per raggiungerli prima o meglio, in piena sicurezza anche in caso di situazioni avverse, facendoti guidare dal tuo socio di fiducia: Il Consulente Finanziario.

Chi ha un forte orientamento al raggiungimento di un sogno avrà davanti a sé l’immagine fissa del sogno stesso e non distoglierà l’attenzione seguendo il “rumore di fondo” che ha intorno a sé.

Oggi si presenta un’occasione in più che ci può aiutare a raggiungere prima o meglio i nostri obiettivi: quando la SPECULAZIONE lavora sfacciatamente, come in queste settimane, significa che il mercato è ai massimi o ai minimi

Se anche Tu credi che difficilmente oggi si possa pensare di essere ai massimi, contattami e parliamone!

Resto a disposizione per valutare insieme le Tue nuove opportunità.                        

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